Le Migliori Canzoni di Lucio Dalla - The Best Of Lucio Dalla [Live Collection]

Le Migliori Canzoni di Lucio Dalla - The Best Of  Lucio Dalla [Live Collection]

Le Migliori Canzoni di Lucio Dalla - The Best Of Lucio Dalla [Live Collection]

"Dalla" album completo di Lucio Dalla del 1980

"Dalla" album completo di Lucio Dalla del 1980

"Dalla" è stato l'album più venduto del 1980 e contiene otto tra i brani più belli di Lucio Dalla. Balla balla ballerino (00:00) Il parco della luna (05:44) La sera dei miracoli (10:42) Mambo (15:57) Meri Luis (21:01) Cara (25:32) Siamo dei (31:06) Futura (35:35) Tutte le immagini sono tratte dalle opere di Jack Vettriano.

I successi di Lucio Dalla (16 canzoni)

I successi di Lucio Dalla (16 canzoni)

0:00:00 4 marzo 1943 0:03:46 Anna e Marco 0:07:27 Balla balla ballerino 0:13:06 Bisogna saper perdere 0:15:33 Canzone 0:20:05 Cara 0:25:34 Caruso (audio rimosso da Youtube) 0:30:53 Cosa sarà 0:35:08 Futura 0:40:59 Il gigante e la bambina 0:45:40 Itaca 0:49:48 La sera dei miracoli 0:55:00 L'anno che verrà 0:59:25 Piazza grande 1:02:35 Se io fossi un angelo 1:07:41 Stella di mare 1:13:34 Tu non mi basti mai

Concerto (inedito) Lucio Dalla - Le canzoni più belle - Concerto del 6 ottobre 1994 Milano

Concerto (inedito) Lucio Dalla - Le canzoni più belle -  Concerto del 6 ottobre 1994 Milano

Misteriosus Latin Lover La casa in riva al mare Anna e Marco Futura Henna Piazza Grande 4 Marzo 1943 L'anno che verrà Caruso Com'è profondo il mare Disperato Erotico Stomp Registrazione effettuata presso il Superstudio 3 d Milano

Lucio Dalla - Canzone

Lucio Dalla - Canzone

Music video by Lucio Dalla performing Canzone. (C) 2003 BMG Ricordi Spa

LUCIO DALLA - CARA

LUCIO DALLA - CARA

DALLA 1980 Rca Italiana Il periodo fra il 1977 e il 1980 è stato per lui una magica era di grande musica e di canzoni e di storie bellissime, tutte raccontate con la sua vena felice e graffiante di quei tempi. In questo album del 1980 Lucio offre forse la sua prova migliore, in tutte le canzoni è al massimo della sua espressività. "Balla balla ballerino" e "Futura" sono le canzoni più famose di questo disco, ma non è su questi pur bei pezzi che vorrei puntare la mia e la vostra attenzione. Preferisco rivolgermi al Lucio Dalla del "Parco della luna", dove viene raccontata la storia di un poco di buono chiamato Sonni Boi, nato a Ferrara, che, nonostante la fama poco raccomandabile e la vita da duro, si ritrova nel parco della Luna con la sua donna Fortuna, oppure a quello dolcissimo della "Sera dei miracoli", una sera da innamorati ambientata nei vicoli di Roma. "Mambo" è una storia di un amore finito male, con rabbia e tristezza ("Non dormo da una settimana per quel cuore di puttana"), "Meri Luis", personaggi e interpreti: il regista, il ragazzo cameriere, la star, il dentista, il taxista, la ragazza con le grandi tette per una storia da cinema, tutti "scaraventati in mezzo al traffico" e con il regista stanco di aspettare che manda "a cagare" la star e gli altri con le loro storie personali di solitudine. "Cara" è forse uno dei picchi di Lucio Dalla, una ballata fantastica dove il buon Lucio, alla fine del pezzo, dà luogo a uno dei suoi vocalizzi tipici, mentre "Siamo dei" è l' unico pezzo, bello comunque, che sembra un po' messo lì come un divertissement. Ho già detto che delle altre due canzoni si è già detto e scritto di tutto e di più, quindi mi sembra inutile dilungarmi, sono comunque dei pezzi ancora attualissimi, soprattutto "Futura".

LUCIO DALLA - TELEFONAMI TRA VENT'ANNI

LUCIO DALLA - TELEFONAMI TRA VENT'ANNI

Tratto da "LUCIO DALLA QDisc" Pubblicato nel 1981 dalla RCA Italiana. Il nome con cui il disco è noto è riferito in realtà al suo formato, il Qdisc appunto, che la RCA Italiana aveva lanciato proprio in quel periodo e il cui logo campeggiava su tutte le copertine di quella serie. In questo caso, il marchio era anche l'unica scritta presente sul davanti della confezione, assieme a una foto del cantautore; il che probabilmente, assieme all'assenza di un titolo vero e proprio, originò l'equivoco. Il disco contiene quattro brani, di cui tre scritti interamente da Dalla; il quarto è una lunga versione di You've Got a Friend di Carole King, ri-arrangiata in chiave strumentale, sulla quale Dalla anziché cantare improvvisa al clarinetto e col suo inconfondibile scat. Lucio Dalla - voce, piano elettrico, sax alto, clarinetto Ricky Portera - chitarra elettrica Marco Nanni - basso Gaetano Curreri - tastiere Ron - chitarra acustica

Lucio con Chico Buarque e Toquinho - 4 marzo 1943

Lucio con Chico Buarque e Toquinho - 4 marzo 1943

Lucio Dalla - Sulla rotta di Cristoforo Colombo (1972)

Lucio Dalla - Sulla rotta di Cristoforo Colombo (1972)

Lucio Dalla - Sulla rotta di Cristoforo Colombo (De Angelis-Dalla, singolo, 1972) Info dettagliate qui sotto - Detailed info below Canzone pubblicata nell'aprile 1972 come lato A di un singolo a 45 giri (cat RCA PM 3651; il lato B è 'Un uomo come me') che non anticipava né era estratto da alcun album (e conosciuto soprattutto perché inserito in molte antologie successive). Testo di Edoardo De Angelis (che nel 1977 pubblicherà una sua versione del brano nel suo secondo album 'Il tuo cuore è casa mia') e musica di Lucio Dalla. CAPOLAVORO. Link generali: Sito ufficiale http://www.luciodalla.it/ iTunes http://itunes.apple.com/us/artist/lucio-dalla/id1120830 Wiki en http://en.wikipedia.org/wiki/Lucio_Dalla Wiki it http://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Dalla Discogs http://www.discogs.com/artist/Lucio+Dalla Link specifici: Info disco http://discografia.dds.it/scheda_titolo.php?idt=3792 Fonte img http://discografia.dds.it/immagini/labelgallery/scheda_dallacolombo1web.jpg Testo con accordi http://www.impossibiledadimenticare.com/accordi/spartiti/italiani_d/De_Angelis_Edoardo/Sulla_rotta_di_Cristoforo_Colombo.crd.spartito.htm Testo - La mia casa era sul porto i miei sogni in riva al mare Diventavo marinaio ero pronto per partire Sulla rotta di Cristoforo Colombo io volevo andare via Per scoprire un nuovo mondo ai confini del mio mare E scordare casa mia... - Fu una sera di gennaio che mio padre mi portò Su una barca senza vela che sapeva dove andare A gettare la mia rete dietro al faro e mi disse figlio mio Questa rete è la tua vita manda a fondo tutti i sogni Come un giorno ho fatto io... - Ogni sera torno a casa con il sale sulla pelle Ma negli occhio e nel mio cuore ho le stelle Che potrebbero guidare la mia nave in mare aperto Mentre invece qui nel porto io comincio ad invecchiare... (strum) - Ogni sera all'osteria io racconto al mio bicchiere Di tempeste che ho incontrato quando il cielo incontra il mare E una notte senza stelle ho visto Dio dentro nuvole leggere Era ad ovest di Tahiti anche lui è un marinaio E a vederlo fa piacere... - Ogni giorno c'è chi parte verso isole lontane Ma la gente qui nel porto è sempre uguale Ogni sera guarda il mare e non ha niente da dire A pensarci sembra quasi che lo voglia ringraziare...

L'Italia del 60 (ALBUM COMPLETO)

L'Italia del 60 (ALBUM COMPLETO)

TRACKLIST 01 Adriano Celentano - Impazzivo per te 00:11 02 Caterina Valente - Personalità 02:12 03 Dalida - Uno a te, uno a me 04:52 04 Domenico Modugno - Notte di luna calante 07:26 05 Fred Buscaglione - Eri piccola così 11:51 06 Gino Paoli - La Gatta 14:42 07 Joe Sentieri - Quando vien la sera 17:03 08 Johnny Dorelli - Lettera a Pinocchio 19:14 09 Mina - Il cielo in una stanza 23:16 10 Mina - Tintarella di luna 26:16 11 Mina - Una zebra a pois 29:18 12 Nico Fidenco - Su nel cielo 32:44 13 Paula Anka - Dove sei 35:14 14 Peppino Di Capri - I' te vurria vasà 37:58 15 Peppino Di Capri - Nessuno al mondo 40:48 16 Rocco Granata - Marina 43:23 17 Sergio Bruni - Il Mare 46:08 18 Tony Dallara - Romantica 49:27 19 Tony Renis - Tenerezza 52:49 20 Umberto Bindi - Il nostro concerto 56:14 L'Italia del 60 (ALBUM COMPLETO) Download on Google Play: https://play.google.com/store/music/album/Various_Artists_L_italia_del_60?id=B6oay6bq37z2qotpm2jtsctn3ly Tra i principali cantautori italiani degli anni sessanta (spesso influenzati dalla canzone d'autore francese) troviamo Umberto Bindi (solo autore delle musiche, mentre per i testi si appoggiava ad altri, primo fra tutti Giorgio Calabrese), Luigi Tenco, Gino Paoli, Sergio Endrigo, Bruno Lauzi, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci (il primo che nelle sue canzoni fa diventare protagonisti gli ultimi, dai barboni ai malati di mente, dalle prostitute ai poveri), Piero Ciampi (in realtà solo paroliere, mentre per le musiche si affidava a vari compositori come Gian Piero Reverberi o Gianni Marchetti), Fabrizio De André (anche se, in realtà, quasi tutto il suo repertorio è stato scritto insieme ad altri artisti[8]), Nino Tristano, Silverio Pisu, Duilio Del Prete, i quali hanno saputo riprendere le suggestioni della canzone francese e trasformarle secondo la sensibilità italiana. Questa prima generazione è influenzata principalmente dalla canzone francese e dalla canzone popolare italiana; a metà del decennio ad essi si affiancano altri cantautori come Lucio Dalla, Gian Pieretti, Francesco Guccini, Mauro Lusini, Roby Crispiano, Jonathan del duo Jonathan & Michelle, Emilio Insolvibile e Tony Cucchiara, che sono invece influenzati dal beat (con il passare del tempo ed il proseguimento della carriera alcuni di loro come Dalla e Guccini svilupperanno delle caratteristiche musicali e tematiche proprie, mentre Cucchiara si dedicherà al teatro canzone). Infine appartengono alla categoria anche alcuni come Gipo Farassino o Nanni Svampa che si sono dedicati per lo più alla canzone dialettale: Svampa forma poi nel 1964 un gruppo, I Gufi, con cui spesso incide canzoni di propria composizione in italiano, ed anche Farassino, alla fine degli anni '60, abbandona spesso il dialetto per scrivere canzoni come l'antimilitarista Ballata per un eroe («Andrò a ingrossare la nutrita schiera/di quelli che aggrappati a una bandiera/son morti bestemmiando di paura/ad occhi chiusi in una notte scura»), Remo la barca, La mia città, Il bar del mio rione, Avere un amico. Altri, come Paolo Pietrangeli, Gualtiero Bertelli ed Ivan Della Mea, sono stati più legati ad una canzone strettamente politica. Alla fine del decennio emerge un altro cantautore, Ugolino, che si distacca dal genere per avvicinarsi ad un tipo di canzone d'autore, basata su tematiche sociali che vengono espresse in maniera ironica e satirica. Per quel che riguarda le donne, una delle prime cantautrici è Paola Orlandi, che già nel 1959 scrive il testo e la musica di una canzone che incide, Voglio l'amore; nello stesso periodo iniziano la carriera la sorella Nora Orlandi e Maria Monti (all'epoca fidanzata di Gaber), mentre Margot scrive e canta le sue prime canzoni all'interno dell'esperienza dei Cantacronache di cui fa parte e Giovanna Marini debutta a metà degli anni '60. Nella seconda metà del decennio emerge Nives (al secolo Nives Gazziero), cantautrice a metà tra il folk e il beat, scoperta da Nanni Ricordi, che oltre a brani propri traduce alcune canzoni americane, come Where Have All the Flowers Gone? di Pete Seeger (che diventa Dove sono finiti i fiori?).

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